Gv 1,31

« Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell'acqua, perché egli fosse manifestato a Israele".»

Dopo aver iniziato a dare testimonianza del Cristo, il Battista ora parla di se stesso.
Dicendo io non lo conoscevo (Gesù) dichiara la sua “normalità” di essere umano... incaricato da Dio della missione di testimone, ma in una posizione di inferiorità nei confronti di colui al quale è chiamato a dare testimonianza.
Nella tradizione giudaica dell'epoca si pensava che il Messia, nel momento in cui fosse venuto in mezzo al popolo, sarebbe comunque rimasto sconosciuto per un periodo iniziale... durante il quale Lui non si sarebbe distinto in nulla dagli altri esseri umani.
Soltanto in un secondo momento il Messia sarebbe stato presentato allo stesso popolo da parte di Elia, ritornato sulla terra (Ml 3,23-24).
Giovanni infatti battezza nell'acqua proprio nella prospettiva di questa presentazione messianica, affinché egli fosse manifestato a Israele.
A differenza del termine “Giudei”*, che viene usato dall'evangelista con accezioni diverse, ma prevalentemente negative... in questo Vangelo il termine Israele ha invece sempre una connotazione positiva, in quanto popolo eletto da Dio, depositario della rivelazione divina ed in attesa del Messia-re.
In ogni caso, questa manifestazione, che il Battista adesso annuncia per Israele... con Gesù si rivolgerà da Israele a tutta l’umanità.

*(Vedi il termine "Giudei" nel Glossario)

Segue Gv 1,32