Alla fine del 2° capitolo (Gv 2,23-25) Gv ha espresso una sua considerazione critica riguardo alla fede che il popolo di Gerusalemme ha mostrato nei confronti di Gesù, mentre adesso l'evangelista inizia a presentarci tre persone che si “candidano” a credere in Cristo : Il dottore della legge giudeo, di nome Nicodèmo (Gv 3,1-21);
La samaritana (Gv 4,1-42) , che i Giudei considerano un' "eretica";
L'ufficiale regio, da loro considerato un "pagano" (Gv 4,46-54).
Ogni dialogo che Gesù intrattiene con questi interlocutori costituisce un'illustrazione del percorso interiore che ciascuno di loro compie nello spazio compreso tra la visione del miracolo, e la fede nel messaggio che vi è contenuto... la quale, peraltro, non è da tutti raggiunta.


















