Gv 1,43-44

« Il giorno dopo Gesù volle partire per la Galilea; trovò Filippo e gli disse: "Seguimi!".
Filippo era di Betsàida, la città di Andrea e di Pietro.»


Nel testo originale del suo Vangelo Gv ha scritto letteralmente “Tē (il) epaurion (giorno dopo) ēthelēsen (egli volle) exelthein (partire) esi (per) tēn Galilaian (la Galilea)”... ed il fatto che il soggetto dell'espressione egli volle non sia definito chiaramente, fa sì che alcuni esegeti non lo ritengano “Gesù”, quanto invece Andrea che volle partire per la Galilea.
Ciò che rende interessante questa interpretazione... diversa rispetto alle comuni traduzioni bibliche... è il fatto di preservare un messaggio che può essere intravisto “tra le righe”: l'annuncio scaturito dall'iniziale testimonianza del Battista si diffonde tra i discepoli, che si attirano l'uno con l'altro.
In questa prospettiva, il soggetto della frase è lo stesso di Gv 1,40, cioè Andrea, il quale si propose di andare in Galilea dove trovò Filippo e dove... dice l'evangelista... “kai (e) legeu (disse) autō ho (a lui) Iēsous (Gesù), Akolouthei (segui) moi (me)”.
Dunque Gesù interviene nel momento in cui gli disse (a Filippo) seguimi, ed è questo il passaggio di Gv che... nella narrazione delle vocazioni dei discepoli... più si avvicina ai Sinottici (cfr. Mc.2,14 e 10,21; Mt 4,19-22; Lc. 9,59).
Questo richiamo ai fatti narrati dalla tradizione sinottica è poi riscontrabile anche nella precisazione che Filippo proviene da Betsaida, un villaggio di pescatori (Betsaida significa “casa del pesce”, o “casa della pesca”) situato ad oriente dello sbocco del Giordano nel lago di Tiberiade.

Segue: Gv 1,45