Gv 19,40

« Essi presero allora il corpo di Gesù e lo avvolsero con teli, insieme ad aromi, come usano fare i Giudei per preparare la sepoltura.»

Giuseppe d'Arimatea e Nicodemo prendono adesso il corpo di Gesù per avvolgerlo con teli, insieme ad aromi.
Tali aromi, di cui non viene fatta menzione nei racconti sinottici, sono costituiti da una mistura di mirra e di àloe (Cfr. Gv 19,39), cioè di sostanze vegetali profumate che vengono sparse all'interno dei teli che ricoprono il corpo di Gesù... e che non vanno confuse con l’unguento profumato con il quale, nell’episodio di Betania, Maria ha unto i piedi del Maestro (Cfr Gv 12,3) compiendo un gesto profetico rivolto alla sua successiva sepoltura (Cfr. lettura di Gv 12,7).
Con la frase “come usano fare i Giudei per preparare la sepoltura”, l’evangelista sottolinea ulteriormente come a Gesù sia riservato un trattamento eccezionalmente diverso rispetto a quello normalmente spettante ai cadaveri dei condannati.

Segue: Gv 19,41


P.S. - Cospargere il letto del defunto con “aromi e profumi” era una prassi di sepoltura in uso per i re (cfr.per es. 2Cr 16,14) ... per cui questa annotazione dell'evangelista mette simbolicamente in evidenza la dignità regale di Gesù.
Tale significato è rintracciabile anche in un'allusione al Salmo 45, un epitalamio regale tradizionalmente interpretato in senso messianico, che recita: “di mirra, àloe e cassia profumano tutte le tue vesti” (Sal 45,9).
Inoltre, poiché la mirra e l'àloe erano usati come incenso nel culto israelitico, essi si prestano anche a richiamare la simbologia del Corpo-Tempio di Gesù (Gv 2,19-21).